Vectrix gita in Svizzera


Finalmente si parte per la tanto attesa gita in Svizzera. Abbiamo le vignette per la ricarica alle colonnine svizzere e l'apposita chiave per aprirle.
Il ritrovo è a Seveso, da Ignazio, il punto più vicino al confine svizzero dove poter ricaricare prima dell'escursione. Partiamo da lì tutti con la carica piena. Prima tappa Mendrisio, alla sede della InfoVel, i gestori di uno dei circuiti di ricarica svizzeri.

Gita in Svizzera Vectrix in carica Mendrisio

Durante la carica dei 2 Vectrix di Ignazio e Max io con Agostino andiamo a cercare un'altra colonnina e la troviamo nel parcheggio del FoxTown. Lasciamo anche il mio Vectrix in carica e andiamo a farci un giro tutti insieme al centro commerciale.e una passeggiata.
Al ritorno gli scooter sono già quasi completamente carichi e quindi ci incamminiamo verso Lugano, passando per il lungo lago.

Gita in Svizzera Vectrix lungo lago Lugano

A Lugano mettiamo gli scooter in carica e ce ne andiamo a caercare un posto dove pranzare.

Gita in Svizzera Vectrix in carica Lugano

E' anche andata bene perché c'è una fiera dell'artigianato e visitarla è un piacere, Decidiamo dove pranzare e una volta finito facciamo una passeggiata sul lungo lago e ci guardiamo altre bancarelle. Siamo quasi pronti a incamminarci verso la prossima tappa, Chiasso.
Tornando a riprendere gli scooter, che troviamo completamente carichi, ci imbattiamo in una simpatica automobilina elettrica.

Gita in Svizzera Vectrix auto elettrica

Da prima c'è un malinteso e il tipo dell'auto è irritato per il fatto che pensa che i nostri scooter siano a benzina ed impropriamente parcheggiati sui posti dedicati alla ricarica dei mezzi elettrici. Quando ci chiariamo invece e scopre che sono elettrici ci mettiamo a fare domande reciproche sui nostri mezzi, lui a noi e noi a lui. Nel frattempo anche dei passanti ci chiedono notizie dei nostri scooter elettrici.
Una volta lasciato il posto all'auto siamo anche pronti a partire alla volta di Chiasso, ultima tappa della nostra gita. Arrivati a Chiasso e lasciati gli scooter in carica ci facciamo una passeggiata e un giro in un supermercato per fare rifornimenti di cioccolata.
Ed ecco che anche la tappa a Chiasso e fatta, moto di nuovo completamente cariche e siamo pronti a lasciare la Svizzera, tornane nella nostra Italia priva di colonnive e ripassare da Ignazio e rifocillarci di corrente quel tanto che basti a tornare a casa.
Noi tutti siamo abituati ad andare in giro sempre con la preoccupazione dell'autonomia, conviviamo con questa continua preoccupazione, parlando di mezzi diamo sempre molta importanza ad autonomie sempre più lunghe.
Ebbene la Svizzera ci ha insegnato che non è l'autonomia dei mezzi quello che conta ma la presenza capillare delle infrastrutture di ricarica. La cosa che ha stupito, meravigliato e reso contenti e sereni ognuno di noi girando in Svizzera è stato non doversi più preoccupare dell'autonomia, ce ne siamo resi conto subito, appena arrivati, vedendo quante colonnine c'erano in giro per le città toccate dalla nostra gita. Ci siamo subito sentiti liberati di una preoccupazione a cui invece siamo abituati viaggiando in Italia.
Questa non è stata solo una bella gita, è stata sopratutto una lezione su come è bello viaggiare con mezzi a motricità elettrica in presenza di infrastrutture adatte. E' stato un assaggio di come potrebbe essere da noi in Italia tra 5, 8, 10 anni, o forse mai.

Totale percorsi +/- km 180